Biogarden, studio progettazione giardini -- Filosofia

opera d'arteAnche se dall'avvento dell'agricoltura l'uomo impara a servirsi delle piante, dobbiamo aspettare il Medioevo per avere una prima forma di giardino, all'interno delle proprietà monacali e nelle immediate vicinanze di castelli e corti. Questi appezzamenti sono coltivati a ortaggi ed erbe medicinali, compresi qualche alberi da frutto. E tutti rigorosamente all'esterno delle mura cittadine (tranne qualche rara eccezione), poiché al suo interno non c'è molto spazio. Solo dal XIII secolo cominciano a diffondersi giardini e frutteti all'interno dei cortili nelle case patrizie: la spiegazione è da ricercare nella voglia dei nobili di ricreare una parte della campagna (dove era usanza passare 4 mesi all'anno) in città. L'hortus conclusum (ovvero orto chiuso, circondato da mura) è l'ideale da riprodurre, un'immagine idilliaca di un terreno pianeggiante di forma regolare cinto da alte mura, che racchiude al suo interno prati verdi, fiori, erbe e frutteti, cornice ideale per una fontana di acqua purissima, da collocarsi sempre al centro dell'hortum. Uno sfondo ideale per gli amori cortesi tanto celebrati nella letteratura del periodo.